DEBITI ESATTORIALI INFERIORI A 1000 EURO: PIGNORAMENTO NULLO SENZA LA COMUNICAZIONE RIEPILOGATIVA

Scopri come opporti al pignoramento dei debiti esattoriali inferiori a 1000 euro in caso di violazione dei requisiti legali e delle formalità previste dalla legge 228/2012.

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Riscossione esattoriale e pignoramento: la regola generale

La riscossione esattoriale dei debiti inferiori a mille euro segue regole particolari, che impongono ad Agenzia delle Entrate Riscossione ex Equitalia (ed a tutti gli altri concessionari) il rispetto di formalità ulteriori prima di procedere a pignoramento.

Normalmente, infatti, dopo 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale o dell’ingiunzione fiscale, il concessionario della riscossione può procedere subito al pignoramento del conto corrente o dello stipendio del debitore.

Crediti inferiori a 1.000 euro

Se il debito è inferiore a 1000 euro le cose cambiano: infatti, trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella o dell’ingiunzione, la legge (e precisamente l’art. 1 comma 544 della legge 228 del 2012) impone al concessionario l’obbligo di compiere un ulteriore passaggio prima di poter procedere con il pignoramento.

Il Concessionario dovrà, infatti, inviare tramite posta ordinaria una comunicazione al contribuente contenente il riepilogo del debito, e soltanto dopo 120 giorni potrà procedere a pignoramento.

Questa comunicazione, nota come comunicazione riepilogativa, ha lo scopo di informare il contributo dell’esistenza del debito e delle modalità per regolarizzarlo; in essa vengono indicate:

  1. le somme dovute;
  2. gli interessi maturati;
  3. le eventuali sanzioni applicate;
  4. l’avvertimento che, decorsi 120 giorni dalla comunicazione, si procederà ad esecuzione forzata per la riscossione del credito.

Il contribuente ha quindi ulteriori 120 giorni per regolarizzare il debito ed evitare il pignoramento.

Se il contribuente non riceve la comunicazione riepilogativa, il pignoramento è nullo, perché non è stato rispettato l’obbligo di inviare la comunicazione prevista dalla legge.

Sentenze della Corte di Cassazione

Sul punto ci sono diverse sentenze della Corte di Cassazione che confermano l’obbligo per il concessionario della riscossione di inviare questa comunicazione prima di procedere con il pignoramento e la nullità del pignoramento nel caso in cui questo obbligo non venga rispettato.

Ad esempio, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23084 del 2018, ha confermato che “l’articolo 1 comma 544 della legge 228/2012 impone al concessionario della riscossione di inviare la comunicazione riepilogativa prima di procedere con il pignoramento” e ha dichiarato nullo il pignoramento effettuato in assenza di tale comunicazione.

Sempre la Cassazione, con la sentenza n. 8095 del 2019, ha ribadito che “l’invio della comunicazione riepilogativa è un requisito necessario per la legittimità del pignoramento e che il mancato invio di tale comunicazione comporta la nullità del pignoramento stesso”.

Di particolare interesse anche la sentenza n. 18072 del 2018 in cui la Corte ha esaminato il caso specifico in cui vi sia stata una rateizzazione non completata, stabilendo che “la comunicazione riepilogativa deve essere inviata anche nel caso in cui il credito sia stato rateizzato dal contribuente”.

Va segnalata, da ultimo, la sentenza n. 9759 del 2019, in cui la Suprema Corte ha confermato che “l’invio della comunicazione riepilogativa è un requisito essenziale per la legittimità del pignoramento e che la mancata ricezione di tale comunicazione da parte del contribuente esonera quest’ultimo dall’obbligo di pagamento del debito”.

Conclusioni

In conclusione, la giurisprudenza ha chiarito che l’obbligo di invio della comunicazione riepilogativa è un requisito essenziale per la legittimità del pignoramento e che il mancato invio di questa comunicazione comporta la nullità del pignoramento stesso. Ciò significa che il contribuente può fare opposizione al pignoramento e chiedere la restituzione delle somme pignorate se il concessionario della riscossione non ha inviato la comunicazione riepilogativa.

È quindi importante che verificare sempre di aver ricevuto la comunicazione riepilogativa prima di procedere con il pagamento del debito o quando si riceve la notifica di un pignoramento da parte del concessionario della riscossione.

Sono l’Avvocato Marco Piccolo e lavoro per aiutare le persone a estinguere le pendenze con l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia.

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Dal 2006 sono un Avvocato esperto in Diritto Tributario ed Esattoriale a Napoli e in tutta Italia

Lo Studio dell’Avvocato Marco Piccolo offre i suoi servizi legali contro ogni atto di riscossione coattiva. Come cartelle esattoriali, fermo amministrativo, iscrizione di ipoteca, pignoramento, intimazione di pagamento, ingiunzione fiscale di pagamento. Rientri in uno di questi casi?